| |
Agenda Giuliano Ferrara
Martedì 8 Aprile ore 18.30
Giuliano Ferrara a Palermo
Incontro sul tema:Diritto alla vita e bene comune
presso 'lAuditorium SS Salvatore Crso Vittorio Emanuele, 398 - Palermo
l'incontro sarà videoregistrato e disponibile da mercoledì sul sito www.marcotumbiolo.it
Mercoledì 9 aprile
Giuliano Ferrara in Puglia
Orario da definirsi - Foggia
Orario da definirsi - Bari
Giovedì 10 aprile
- Ore 18.30 - Roma, cinema Holiday, Largo Benedetto Marcello 1, chiusura della campagna elettorale con Giuliano Ferrara e Olimpia Tarzia. Nell'occasione verrà proiettato il film "Juno"
- Ore 21- Dibattito pubblico con Paolo e Luca Tanduo e candidati di Pdl e Pd. Centro Kolbe, via Kolbe 5 - Milano |
| |
Tre giorni di full immersion du Giuliano Ferrara in Lombardia
Venerdi 4
Seveso - orario da definire
Conferenza Stampa
A Severo ci fu il caso DIOSSINA, La paura indusse le donne incinte ad abortire. Le femministe capeggiate da Emma Bonino, strumentalizzando l’ipotesi - rivelatasi infondata - di danni provocati dalla diossina sullo sviluppo dei bambini in gestazione, scelsero Seveso come terreno di sperimentazione per allargare la casistica dell’aborto “terapeutico”. Non di aborto “terapeutico” si trattava, bensì di aborto “eugenetico”, come ebbero a scrivere l’Osservatore romano e, sull’Avvenire, il futuro arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi.
Magenta - ore 16
Incontro con la città alla Sala Consigliare + Visita a Mesero Santuario e tomba di Santa Gianna Beretta Molla MADRE DI FAMIGLIA, Gianna era medico e nel corso della sua terza gravidanza riscontrarono una malattia, decise di non curarsi per non danneggiare la bambina che aspettava, morì pochi giorni dopo.
Milano - ore 21
Incontro con la città
Sabato 5
Mantova - ore 11
Incontro con la città
Vigevano - ore 16.30
Incontro con la città
Busto Arsizio - ore 21
Incontro con la città
Domenica 6
Crema - ore 10
Incontro con la città
Bergamo - ore 16
Incontro con la città
Brescia - ore 18
Incontro con la città
|
| |
Dopo il 1968, il 2008!
La stampa e i media hanno sottolineato con una certa enfasi quanto è successo a Verona, Conegliano e Padova, durante gli incontri di Giuliano Ferrara e dei suoi candidati: urla, violenze, colore gettato addosso alle persone convenute, in qualche caso spintoni e pugni. Ma la realtà va ben oltre questi dati: Ferrara è stato, in due giorni, in cinque città del Veneto, ottenendo un enorme successo di pubblico.
I teatri di Conegliano, Verona e Belluno erano gremiti, nonostante il clima creato ad arte dai facinorosi, e così pure le sale di Rovigo e Padova. Gente di ogni età, giovani e meno giovani, coppiette e donne incinte, giornalisti e personaggi politici di diversa provenienza, tutti si sono assiepati per ascoltare un messaggio diverso, nuovo, in questa stanca e ripetitiva campagna elettorale, in cui tutti dicono le stesse cose, e ognuno accusa l'altro di copiare il programma.
Assistendo a queste manifestazioni, si percepiva chiaramente come moltissime persone deluse da varie forze politiche, siano invece soddisfatte perchè qualcuno affronta i temi fondamentali della vita e della morte. Abbiamo incontrato uomini e donne che non andavano a votare da anni, e che ci hanno detto di aver trovato finalmente una motivazione per uscire di casa e andare al seggio. Nessuno dei grandi partiti, oggi, vuole affrontare i cosiddetti temi etici, eppure, quando il parlamento si radunerà di nuovo, vi saranno in agenda, inevitabilmente, la pillola abortiva ru486, le politiche familiari, i contributi alle mamme e alle coppie, la clonazione, l'adozione di bambini alle coppie omosessuali, l'aborto come metodo contraccettivo ed eugenetico...Qualcuno vorrà provare a riproporre gli uteri in affitto, la manipolazione genetica senza limiti, e magari la droga libera.
Questo lo capiscono sempre più persone, che ritengono non si possa più ignorare che la nostra società è ormai estremamente decadente, che il tessuto sociale è sfilacciato e corroso, che l'individualismo e il consumismo stanno rendendo l'uomo di oggi sempre più infelice. Le utopie di quarant'anni fa hanno lasciato solo macerie, tristezza, solitudine e sofferenza: 40 anni dopo il 1968 ci sarà la rivoluzione del buonumore, grazie alla lista pazza del 2008!
|