 |
Le domande più frequenti
Se voterò la Lista, il mio sarà un voto inutile?
Dinanzi a questa obiezione sorge spontaneamente la domanda: “inutile per chi?” Noi siamo convinti che costringere le forze politiche a confrontarsi e ad esprimersi sul tema, senza le consuete ambiguità e suscitare negli italiani il desiderio di riflettere, di conoscere, di capire e di coinvolgersi in prima persona in un impegno culturale e sociale, non si possa affatto considerare inutile. E non sarebbe accaduto se ciò che è nato come un progetto culturale, fosse rimasto solo tale, senza cercare le vie opportune per tradursi in azione politica.
|
| |
Perché votare la lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara”?
Non si tratta di votare Ferrara, ma di impegnarsi per una battaglia civile, laica, sulla moratoria dell’aborto, cioè della soppressione di un essere umano, motivata con l’argomentazione aberrante che il feto è una non-persona, e quindi non merita tutela o anche solo non merita che se ne parli in campagna elettorale.
Si tratta di votare per fare una cosa semplicissima: chiamare le cose con il loro nome. Chi ha paura di chiamare le cose con il loro nome?
É triste che la civiltà occidentale non abbia fatto passi da quando uno come Levi doveva chiedersi “Ditemi se questo è un uomo?”.
Questa è la domanda che pesa sulla vicenda politica italiana: “Ditemi se questo è un uomo?
Ma, come diceva Nietzsche, quanta verità può sopportare la politicae la società italiana? Il rifiuto di questa lista PER LA MORATORIA CON GIULIANO FERRARA viene dalla insopportabilità di questa domanda.
Se voterò la Lista, il mio voto sarà controproducente, perché se prenderà poco potrebbe indebolire la causa della vita?
Non è vero. Prima di tutto perché siamo certi che il risultato sarà fortemente significativo. In secondo luogo, il risultato che già stiamo ottenendo e che otterremo non si quantifica in numeri, ma in cambiamenti di mentalità e di atteggiamento nei confronti della vita, provocati proprio dalla presenza della nostra lista. Seriusciremo anche solo a suscitare il dubbio su tante false certezze, a far prevalere la verità su tante menzogne sulla vita nascente e sulla vita morente, ne sarà valsa la pena!
Non era meglio limitarsi ad una battaglia meramente culturale?
La battaglia culturale è sicuramente importante, ma non basta, perché bisogna stare lì dove si fanno le leggi, per discernere quelle a favoree quelle contro la vita e la dignità umana. La cultura influenza il costume ed anche la politica, come le leggi hanno sempre una ricaduta culturale educativa o diseducativa.
|